lunedì 21 gennaio 2008
Il primo a rimanere conquistato dalla Grotta Nuova di Villanova (n. 323 FR) è stato l’amico Bruno Vittori (Bobo). In seguito sono stati coinvolti anche altri speleo, finché non si sono raccolte forze sufficienti per contribuire fattivamente all’esecuzione del nuovo rilievo della cavità. L’impresa è stata quindi avviata come un’attività di collaborazione fra più gruppi, ovvero il C.S.I.F. di Udine, il G.T.S. di Trieste e la S.A.S. sempre di Trieste.
Nella pianificazione del lavoro, a noi sono toccate alcune diramazioni laterali, come il ramo Battisti, ed una complessa zona di cunicoli che si apriva in corrispondenza della parete destra del ramo principale. Controlla una fessura, verifica un passaggio ed ecco che quelle che sembravano diramazioni di poco interesse sono diventate un articolato ed esteso complesso di passaggi e caverne. Fatte alcune punte conoscitive, è stata quindi organizzata la prima spedizione “di massa” dell’Adriatica, per procedere nell’esplorazione definitiva di questi rami ed iniziare la loro topografia. All’epoca si potevano anche organizzare uscite con la presenza attiva di una ventina di speleo, cosa che oggi è di ben difficile attuazione in qualsiasi gruppo speleologico cittadino. Preparati i materiali, una domenica ci siamo trovati, infatti, in una ventina di amici, pronti per “l’assalto” alle nuove prosecuzioni della cavità. Scesi lungo il ramo principale, abbiamo per prima cosa affrontata la strettoia posta all’inizio del “ramo del Makita”. E proprio qui sono iniziate le prime defezioni. Dopo aver superato lo stretto passaggio, abbiamo preso atto di come un primo gruppetto di speleo aveva dovuto rinunciare, non riuscendo a superare l’infida strettoia. Ma eravamo solamente all’inizio, in quanto altri due punti dalle esigue dimensioni ci dividevano dai rami che dovevamo esplorare e rilevare. Anche al secondo ostacolo alcuni compagni dovettero dichiarare forfet ed il numero degli esploratori si faceva via via più esiguo. Siamo arrivati, finalmente, alla terza fessura, quella per me più ostica e difficile. Anzi, quando ho voluto scrivere alcune righe su cosa si prova quando si ci infila in una stretta spaccatura della roccia, mi sono ispirato proprio a questo difficile passaggio. Morale della favola, siamo partiti in venti, ma siamo arrivati solamente in quattro. C’ero io, Bruno Vittori, Aldo Fedel e un quarto amico di cui non ricordo il volto. Quella è stata un’uscita lunga, faticosa e complicata, dalla quale siamo comunque usciti con una conoscenza migliore del complesso sotterraneo e con molti fogli sporchi di fango contenenti i dati numerici del rilievo di quei rami profondi.
Questo succedeva alla domenica. Ricordo che al martedì - giorno nel quale ci si ritrovava per lavare i materiali - sono entrato in sede, dove molti amici stavano dedicandosi a varie attività: chi controllava le corde, chi sistemava i sacchi, chi puliva il materiale di rilievo. Tutti erano seri ed impegnati nelle loro mansioni. Guardando bene, però, ho notato che tutti avevano attaccato alla maglietta una specie di stemma, quelli che oggi vengono comunemente chiamati i pins. Si trattava di un logo circolare, a sfondo giallo, che raffigurava un serpentello che guardava con aria stupita una specie di fessura dalle strette dimensioni. Sopra il disegno capeggiava, in caratteri rossi, la scritta "Villanova, no grazie!
Era stata quella la risposta ironica dei vari compagni che, non riuscendo a superare le strettoie, aveva deciso di non farsi più coinvolgere nell’esplorazione di grotte dalle dimensioni così esigue. Pur sorridendo, in quel preciso momento abbiamo capito che il rilievo della cavità sarebbe rimasto a carico dei pochi “strettoisti” disponibili ed è stato così che, per qualche tempo, un gruppetto alquanto ristretto, ma molto affiatato, ha lavorato da solo nei rami interni della Grotta Nuova di Villanova. Oggi di quell’attività rimane il ricordo delle belle giornate passate insieme ed un rilievo che ancora oggi è consultabile presso il Catasto delle Grotte.
(Foto Guglia)

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posted by Paolo at 13:24 |


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